Leucemia felina o FeLV: 7 cose da sapere

leucemia felina

1. Che cos’é

La leucemia felina o FeLV è una grave malattia con un alto tasso di mortalità, causata da un virus della famiglia dei retrovirus. Viene chiamata leucemia felina, perché va ad attaccare il midollo osseo e causa un aumento della produzione di globuli bianchi nel sangue che può portare alla nascita di linfonodi.
Il virus della leucemia felina (FeLV) è secondo solo al trauma come la principale causa di morte nei gatti, uccidendo l’85% dei gatti infetti entro tre anni dalla diagnosi. Il virus causa comunemente anemia o linfoma, ma poiché sopprime il sistema immunitario, può anche predisporre i gatti a infezioni mortali.

2. Come avviene il contagio

La leucemia felina o FelV è una malattia che colpisce solo i gatti, non può essere trasmessa a persone, cani o altri animali. La FeLV viene trasmessa da un gatto all’altro attraverso la saliva, il sangue e, in una certa misura, l’urina e le feci.
Un gatto può ammalarsi di FeLV semplicemente bevendo dalla stessa ciotola di un gatto malato o dalla stessa pozzanghera, annusandone l’urina o attraverso lo scambio di saliva.
I gattini possono contrarre la leucemia felina in utero o attraverso il latte materno infetto.
La malattia è spesso diffusa anche tra gatti apparentemente sani, quindi anche se un gatto appare sano, potrebbe essere infetto e in grado di trasmettere il virus.

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3. Quali sono i gatti più a rischio di Leucemia felina

L’esposizione a gatti infetti aumenta il rischio del gatto di contrarre FeLV, specialmente per gattini e gatti giovani. I gatti più anziani hanno meno probabilità di contrarre l’infezione, perché la resistenza sembra aumentare con l’età. Per i gatti che vivono in appartamento da soli, il rischio di contrarre FeLV è molto basso.

I gatti che vivono insieme ad altri mici o negli allevamenti, invece, sono più a rischio, specialmente se condividono lettiere o ciotole.

Tuttavia, la prevalenza di FeLV è diminuita negli ultimi 25 anni a causa di vaccini e test affidabili.

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4. Quali sono i sintomi

I sintomi posso manifestarsi appena la malattia viene contratta oppure rimanere dormiente e comparire solo dopo molto tempo. Il gatto può essere anche totalmente asintomatico.

In generale i sintomi della FeLV sono:

  • Gengive pallide
  • Linfonodi ingranditi
  • Infezioni della vescica, del pelo o delle vie respiratorie superiori
  • Perdita di peso e / o perdita di appetito
  • Anemia
  • Debolezza progressiva e letargia
  • Febbre
  • Diarrea
  • Difficoltà respiratoria
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5. Come si diagnostica

Il veterinario può diagnosticare la malattia eseguendo un semplice esame del sangue, che identifica le proteine ​FeLV nel sangue.

Questo test dà un sicurezza del 98% e può identificare i gatti con infezioni molto precoci. È importante ricordare che alcuni gatti che hanno appena contratto il virus riescono a debellare l’infezione. In questo caso di parla di FeLV transitoria.
L’esame viene quindi ripetuto nel giro di un mese. Il secondo test rileva la fase progressiva dell’infezione. In questo caso i gatti FeLV positivo hanno poca probabilità di guarire.

6. Si può curare?

85% dei gatti infettati in modo persistente dal virus della leucemia felina muoiono entro tre anni dalla diagnosi. Attualmente non esiste una cura per l’infezione da FeLV. Tuttavia, controlli veterinari periodici e una buona assistenza sanitaria preventiva possono aiutare ad allungare la vita dei gatti e a proteggerli dalle infezioni secondarie.
Esami fisici biennali, test di laboratorio e controllo dei parassiti possono prevenire complicazioni e identificare rapidamente nuovi problemi. Tutti i gatti infetti da FeLV devono essere tenuti in casa ed essere sterilizzati.

7. Come si previene

Mantenere il gatto in casa e lontano dai gatti infetti è un modo sicuro per impedirgli di contrarre la FeLV.
Se i gatti risultano negativi alla leucemia felina (se positivi non serve a niente) devono essere vaccinati. Il vaccino contro la FeLV è consigliabile per i gatti ad alto rischio di esposizione, come quelli che tendono ad uscire o vivono in rifugi o gattili.
I gatti vaccinati devono comunque essere testati annualmente a causa della possibilità di esposizione.
Nuovi gatti o gattini di età superiore alle otto settimane devono essere testati per il virus prima di essere introdotti in una nuova famiglia, specialmente se ci sono già altri gatti.
È sconsigliabile introdurre un nuovo gatto in una famiglia con un gatto FeLV positivo, perché potrebbe essere a rischio di contrarre l’infezione, anche se vaccinato. Inoltre, lo stress di un nuovo arrivato può influire negativamente sul gatto FeLV positivo.


PhotoCredits CC: sweetlouse; 4547

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